LINEE GUIDA NAZIONALI INTERPRETATIVE PER L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI IN MATERIA DI DIFESA DI UFFICIO


Si comunica che il CNF (leggi Consiglio Nazionale Forense) ha predisposto una piattaforma informatica gestita da Lextel attraverso la quale gli avvocati iscritti all’elenco unico nazionale difensori d’ufficio dovranno effettuare direttamente le operazioni di iscrizione, cancellazione, integrazione documentale e compilazione della domanda per la permanenza nel predetto elenco che poi saranno controllate e validate dal COA (leggi Consiglio dell’Ordine degli Avvocati) e trasmesse al CNF unitamente a parere obbligatorio.

A tal fine l’avvocato dovrà accedere all’applicativo https://gdu.consiglionazionaleforense.it mediante username (identica al codice fiscale) e password (ottenuta scrivendo la data di nascita nel formato “aaaammgg”).

L’accesso alla piattaforma potrà avvenire solo tramite smartcard (firma digitale).

In allegato si trasmettono le slide di presentazione e utilizzo della predetta piattaforma, unitamente alle “Linee guida nazionali interpretative per l’applicazione delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di difesa d’ufficio” predisposte dal CNF su sollecitazione degli Ordini Forensi.
Esaminiamo alcune questioni  che appaiono di maggior interesse e di applicazione pratica.

DOMANDA DI INSERIMENTO NELL’ELENCO DEI DIFENSORI D’UFFICIO – art. 1
La domanda di inserimento nell’elenco unico nazionale dovrà essere presentata, tramite piattaforma e direttamente dall’avvocato, unitamente ad autocertificazione attestante i requisiti di cui all’art. 29 comma 1° bis disp. att. al c.p.p.
Con riferimento al requisito di cui alla lettera b) di cui al predetto art. 29, oltre ad autocertificazione attestante l’iscrizione all’Albo Avvocati da almeno 5 anni continuativi il richiedente dovrà produrre, ai fini di dimostrare di aver acquisito esperienza nella materia penale, autocertificazione attestante la partecipazione, anche quale sostituto processuale, ad almeno 10 udienze penali (dibattimentali o camerali).
Tra le predette udienze non potranno essere conteggiate:
-    quelle di mero rinvio
-    quelle di smistamento nelle quali non si siano svolte questioni preliminari
-    quelle di smistamento nelle quali non si sia aperto il dibattimento
-    più di 2 udienze quale sostituto processuale ex art.97 4° comma c.p.p.
-    più di 3 udienze avanti il Giudice di Pace 
L’istante dovrà presentare la domanda necessariamente tra il 1° dicembre e il 31 dicembre dell’anno in corso e le udienze di cui si attesta la partecipazione dovranno essersi svolte nel medesimo anno solare.
Detta autocertificazione (che dovrà espressamente richiamare la responsabilità penale del dichiarante in caso di attestazioni false)  dovrà specificatamente indicare:
a)    il numero di ruolo del procedimento;
b)    la data in cui si è svolta l’udienza;
c)    l’attività svolta in udienza ed in particolare se via sia stata:
-    trattazione di questioni preliminari
-    formulazione delle richieste di prova
-    attività istruttoria
-    discussione finale
d)    l’autorità giudiziaria avanti alla quale l’udienza si è svolta;
e)    le iniziale del nome e del cognome della parte assistita;
f)    se l’avvocato ha patrocinato quale difensore di fiducia o difensore d’ufficio ex art. 97 1° comma c.p.p. o difensore d’ufficio ex art. 97 4° comma c.p.p. oppure sostituto processuale ex art. 102 c.p.p.
L’avvocato dovrà altresì attestare mediante apposita autocertificazione redatta ai sensi degli artt. 46 e 47 DPR 445/2000 di essere in regola con l’obbligo formativo di cui all’art. 11 della legge 247/2012 alla data del 31 dicembre dell’anno solare precedente alla presentazione della domanda.
Il COA dovrà quindi inviare al CNF parere obbligatorio attestante la sussistenza dei requisiti, compresa l’assenza di sanzioni disciplinari definitive superiori all’avvertimento.
Prima di emettere detto parere il COA ha facoltà di convocare il richiedente per un colloquio e/o chiedere la produzione di idonea documentazione atta a dimostrare l’effettiva sussistenza dei requisiti, compresi verbali attestanti l’effettiva partecipazione alle udienze di cui all’autocertificazione predisposta (verbali che si consiglia di avere già materialmente a disposizione al momento della presentazione della domanda), nonché ulteriore integrazione documentale con riferimento ai 3 anni precedenti.
 
DOMANDA DI PERMANENZA NELL’ELENCO – art. 2
La domanda di permanenza dovrà essere presentata, tramite piattaforma e direttamente dall’avvocato, entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno a decorrere dal 31/12/2016. Ciò significa che tutti gli iscritti all’elenco difensori d’ufficio dovranno presentare tale domanda  entro e non oltre i1 31 dicembre di quest’anno.
Il termine del 31 dicembre è un termine perentorio finale con la conseguenza che tale domanda potrà essere presentata in qualsiasi momento dell’anno. A tal riguardo si chiede la cortesia di non attendere il termine ultimo per la presentazione anche al fine di agevolare l’attività del COA.
A tale domanda dovrà essere allegata autocertificazione attestante la partecipazione ad almeno 10 udienze penali (dibattimentali o camerali) relative all’anno solare precedente (quindi per l’anno 2016 dovrà essere autocertificata la partecipazione ad almeno 10 udienze svoltesi nell’anno 2015).
Tra le predette udienze non potranno essere conteggiate:
-    quelle di mero rinvio
-    quelle di smistamento nelle quali non si siano svolte questioni preliminari
-    quelle di smistamento nelle quali non si sia aperto il dibattimento
-    più di 2 udienze quale sostituto processuale ex art.97 4° comma c.p.p.
-    più di 3 udienze avanti il Giudice di Pace 
Detta autocertificazione (che dovrà espressamente richiamare la responsabilità penale del dichiarante in caso di attestazioni false)  dovrà specificamente indicare:
a)    il numero di ruolo del procedimento;
b)    la data in cui si è svolta l’udienza;
c)    l’attività svolta in udienza ed in particolare se via sia stata:
-    trattazione di questioni preliminari
-    formulazione delle richieste di prova
-    attività istruttoria
-    discussione finale
d)    l’autorità giudiziaria avanti alla quale l’udienza si è svolta;
e)    le iniziale del nome 3e del cognome della parte assistita;
f)    se l’avvocato ha patrocinato quale difensore di fiducia o difensore d’ufficio ex art. 97 1° comma c.p.p. o difensore d’ufficio ex art. 97 4° comma c.p.p. oppure sostituto processuale ex art. 102 c.p.p.
L’avvocato dovrà altresì attestare mediante apposita autocertificazione redatta ai sensi degli artt. 46 e 47 DPR 445/2000 di essere in regola con l’obbligo formativo di cui all’art. 11 della legge 247/2012 alla data del 31 dicembre dell’anno solare precedete alla presentazione della domanda.
Il COA dovrà quindi inviare al CNF parere obbligatorio attestante la sussistenza dei requisiti, compresa l’assenza di sanzioni disciplinari definitive superiori all’avvertimento.
Prima di emettere detto parere il COA ha facoltà di convocare il richiedente per un colloquio e/o chiedere la produzione di idonea documentazione atta a dimostrare l’effettiva sussistenza dei requisiti, compresi verbali attestanti l’effettiva partecipazione alle udienze di cui all’autocertificazione predisposta (verbali che si consiglia di avere già materialmente a disposizione al momento della presentazione della domanda)
N.B. in caso di mancata o incompleta presentazione della domanda di permanenza e della documentazione richiesta entro il termine perentorio del 31 dicembre, l’avvocato è cancellato d’ufficio dall’elenco unico nazionale dei difensori d’uffcio, mantenendo però l’obbligo di prestare l’attività per gli incarichi precedentemente ricevuti. Si consiglia quindi vivamente di non attendere il termine ultimo del 31 dicembre per la presentazione della domanda di permanenza proprio per consentire eventuali integrazioni o precisazioni richieste da COA; diversamente quest’ultimo, in caso di domanda incompleta o imprecisa, nell’imminenza della scadenza del termine, non potrà che emettere parere negativo sulla permanenza dei requisiti necessari e trasmetterlo al CNF con le conseguenze suddette.
 
DOVERE DI VIGILANZA – ART. 7
Il CNF ha sancito, in ottemperanza al dovere di vigilanza sulla corretta applicazione delle norme e del regolamento sulle difese d’ufficio previsto in capo al COA, l’obbligo da parte di quest’ultimo di comunicare al CNF le segnalazioni pervenute da parte dell’Autorità Giudiziaria per la mancata partecipazione alle udienze e/o attività per le quali il difensore d’ufficio era stato nominato.


LINEE GUIDA IN MATERIA DI DIFESA DI UFFICIO (approvate dal CNF il 15-7-2016)

PresentazioneGduCNF