PROGETTO IMPERIAL
Contro il terrorismo ed in protesta delle molte violazioni dei diritti umani, anche a danno degli Avvocati, si sono sprecati comunicati e proclami vari, così come si è spesso rivendicato il ruolo di responsabilità sociale dell’Avvocatura.
Riteniamo utile portare alla vostra attenzione un progetto concreto, fattivo, utile a dare un segno tangibile dell’impegno del ceto forense per la risonanza che già ha e che avrà ancor più nelle prossime settimane. Riportiamo di seguito il Comunicato del Consiglio Nazionale Forense sul "Progetto Imperial":

L'AVVOCATURA ITALIANA, A SOSTEGNO DELLA DEMOCRAZIA E DELLO SVILUPPO IN TUNISIA, RIAPRE L'HOTEL IMPERIAL DI SOUSSE ( 18-21 Maggio 2017)
Il Consiglio Nazionale Forense ha promosso in collaborazione con l’ONAT (Consiglio Nazionale Forense tunisino) il “Progetto Imperial”, patrocinato dalla Presidenza della Repubblica e dai Ministeri del Trasporto e del Turismo tunisini al quale hanno aderito le Istituzioni Forensi, tutte le Associazioni Forensi maggiormente rappresentative ed il Consiglio Superiore della Magistratura.
Dal 18 al 21 Maggio prossimi una delegazione di 400 tra Avvocati ed accompagnatori italiani assieme a 300 Avvocati tunisini e 100 Avvocati francesi e spagnoli soggiorneranno a Sousse presso l’Hotel Imperial (teatro dell’attentato terroristico del 26 Giugno 2015 e chiuso da quel giorno) e parteciperanno ai lavori del Convegno Internazionale dal titolo “L’Avvocatura italiana  e l’Avvocatura tunisina sostengono la democrazia e la pace” nel quale sono previsti interventi di altissimo spessore e che vedrà la partecipazione di rappresentanti delle altre Avvocature europee, arabe e delle massime Autorità tunisine, in cui verrà sottolineata l’importanza di coniugare le esigenze di sicurezza dei cittadini con il rispetto dei diritti fondamentali.
Come sapete l'Avvocatura tunisina durante la dittatura di Ben Alì e durante la “Rivoluzione dei Gelsomini” è stata al fianco della popolazione e ha dimostrato che gli Avvocati tutelano i diritti dei cittadini e non solo dei propri assistiti nelle Aule di Giustizia. L’Avvocatura tunisina dopo la fuga di Ben Alì ha predisposto la nuova Carta Costituzione dando vita all’unica vera democrazia nel mondo arabo. Per questo gli Avvocati Tunisini sono stati insigniti del Premio Nobel per la Pace 2015.
Questo incredibile riconoscimento e soprattutto l’autorevolezza che l’Avvocatura tunisina ha acquisito nel Suo Paese, dove viene interpellata ed ascoltata su ogni provvedimento legislativo, costituiscono un esempio concreto della funzione sociale propria dell’Avvocatura.
Questo progetto che ha come primo immediato obiettivo quello di riaprire l’Hotel Imperial e di farlo rientrare nel circuito turistico internazionale; l’obiettivo più ampio di aiutare l’economia della giovane democrazia tunisina nella certezza che solo un’economia forte può impedire la deriva estremista islamica in un Paese frontaliero e tra l’altro vicinissimo al nostro; ha il fine ultimo di porre l’Avvocatura italiana come esempio di solidarietà concreta nel panorama europeo.
Come ha osservato il presidente dell’Ordine Nazionale Tunisino, nessuno si sognerebbe di disertare la Francia o il Regno Unito pur dopo i numerosissimi attentati terroristici (Parigi, Nizza, Londra…) mentre la Tunisia, teatro di due episodi ormai risalenti nel tempo, è ancor vista come Paese non sicuro. 
L’organizzazione, concertata con la preziosa collaborazione del COA di Oristano, è stata curata nei minimi particolari e garantisce piena sicurezza stanti le misure assunte per la tutela dei partecipanti, ivi compresi personaggi politici di primo piano italiani e tunisini. 
Il costo per la partecipazione è fissato in € 400,00 comprensivo di voli Italia-Tunisia-Italia,  trasfer, sistemazione in Hotel e lavori del Convegno.
Maggiori informazioni sul progetto e tutta la modulistica per effettuare l'iscrizione potrete trovarle sul sito dell'Ordine degli Avvocati di Oristano (www.ordineavvocatioristano.it).