OPERATIVA A MONZA LA PRIMA CAMERA ARBITRALE DEGLI AVVOCATI

OPERATIVA A MONZA LA PRIMA CAMERA ARBITRALE DEGLI AVVOCATI

L’arbitrato? Uno strumento da incentivare per i costi light e i   tempi ridotti:  pochi mesi contro i 4-5 anni necessari per una causa civile ordinaria.   Il Presidente dell’Ordine monzese, Francesca  Sorbi: “Un importante servizio per il cittadino, il territorio e l’economia”.

Monza, 29 gennaio 2013 - Fornire una giustizia civile rapida ed efficace. Competente.  A prezzi contenuti. E alleggerire il carico di lavoro dei tribunali.  E’ l’obiettivo della Camera Arbitrale degli Avvocati di Monza, la prima sul territorio nazionale interamente  gestita  da un ordine forense.  In netto anticipo sulle previsioni contenute nella Riforma della Professione Forense varata dal Parlamento lo scorso 21 dicembre,  che conferisce agli Ordini   il potere di istituire Camere Arbitrali,  l’Ordine degli avvocati monzesi ( 2.384 iscritti) unitamente  alla Camera Civile,  ha  dato vita a quest’organismo di diritto privato per la risoluzione delle controversie in alternativa al normale ricorso all’autorità  giudiziaria.  

Il nuovo istituto, già in funzione,  e’ stato presentato nel corso di un seminario allo Sporting Club di Monza, a cui hanno  preso parte illustri esperti in materia di arbitrato, tra cui i professori  Luigi Paolo Comoglio  e Francesco Benatti. Trattenuto all’ultimo a Roma da un impegno con il Ministro della Giustizia, Paola Severino, il Presidente Nazionale dell’Ordine Forense, Guido Alpa   è intervenuto in videoconferenza esprimendo  apprezzamento  nei confronti  dei “colleghi” briantei e indicandoli come modello da seguire: “ per aver saputo realizzare con sollecitudine, intelligenza e compiutezza un disegno che era ancora in fieri, dando concreta espressione dell’unitarietà della varie componenti dell’avvocatura”

La camera arbitrale dei “legali” briantei  nasce come servizio ai cittadini, ai professionisti e alle imprese per   garantire risposte celeri alla richiesta di giustizia in un settore come quello civile, in cui sono in discussione  questioni legate all’economia lavorativa, alle esigenze occupazionali  , agli investimenti di risorse umane e patrimoniali.  Ambiti destinati a incidere profondamente sullo sviluppo della comunità  e sulla crescita qualitativa della vita sociale.  Concordi i relatori. L’arbitrato è uno strumento di straordinaria utilità da incentivare, in quanto consente di conseguire notevoli risultati tra cui la competenza e imparzialità degli arbitri,  la semplificazione delle procedure e la drastica contrazione dei tempi: pochi mesi contro una media di 4-5 anni del giudizio standardizzato. Il presidente dell’Ordine dei legali monzesi, Francesca Sorbi ha sottolineato la  funzione del nuovo organismo in termini di servizio al territorio,  di qualità, competenza e organizzazione: “Il valore aggiunto dell’ offerta  di noi avvocati- ha  specificato-  sta nelle caratteristiche proprie di coloro che per professione non giudicano ma collaborano al giudizio, conoscitori delle regole dello strumento processuale, rispettosi del pieno diritto al contraddittorio”.  A spingere i legali del Foro di Monza a “giocare d’anticipo”, numerosi fattori che rendono sempre più difficile e costoso il ricorso alla giustizia ordinaria:  l’aumento del contributo unificato, la lunghezza dei processi, il filtro in appello, la revisione della geografia giudiziara con la soppressione del Tribunale distaccato di Desio, il trasferimento  da Monza a Milano del contenzioso delle imprese.  “Da qui-  ha spiegato Barbara Masserelli, presidente della Camera Civile di Monza-   la volontà  di mettere a disposizione della comunità un organismo strutturato,  basato sulla qualità del servizio, rapidità di risposta, economia della spesa e  rispettoso dei principi informativi del processo e di  quelli irrinunciabili di imparzialità e di indipendenza del giudicante”.

 

Già in passato, l’avvocatura monzese ha dimostrato di recepire le criticità del servizio giustizia, le difficoltà di un’adeguata tutela del singolo e dell’impresa mettendo in campo risposte e iniziative strutturate, anticipatorie  dei provvedimenti legislativi. E’ successo con l’organismo di mediazione, costituito  tre anni prima dell’avvento della legge del 2010. Si è ripetuto nello stesso anno  con l’ orientamento legale, proposto  in collaborazione con il Comune di Monza:  un servizio “antesignano”  dello sportello legale che  gli Ordini  saranno tenuti  a istituire  per effetto della riforma della legge professionale.    E ora, è la volta  della Camera Arbitrale. L’arbitrato è un metodo con cui si possono affrontare e risolvere parecchi problemi legali:  cause ereditarie,   risarcimento danni, contenzioso  societario,  liti tra soci, concorrenza sleale, controversie  legate a contratti di compravendita e/o assicurativi, d’ agenzia e di distribuzione, litigi condominiali e molti altri ancora.

UN REGOLAMENTO SNELLO E VELOCE PER IL  CONTENZIOSO “MACRO” E “MICRO”.  Il regolamento arbitrale degli avvocati monzesi  prevede un iter snello e veloce.   Il ricorso alla decisione di un arbitro (giustizia privata) anziché a quella di un giudice dello Stato,  è possibile sia per le nuove controversie sia per quelle già in corso, per le vertenze di  grandi importi   economici   come per quelli contenuti, il cui valore intrinseco il più delle volte non giustifica il ricorso all’Autorità Giudiziaria.  La velocità  non è l’unico vantaggio di questa tecnica  se si pensa che la discussione si tiene all’ora e nel giorno stabilito, senza il rischio di rinvii, di  attese nei corridoi e di altri disagi.

COME SUL SET DI “FORUM: DECISIONE  IN SOLE TRE SETTIMANE A COSTI LIGHT 

Per le liti  entro i  5mila euro,  il regolamento  prevede uno specifico Procedimento Orale Abbreviato (POA), un po’ sullo stile di quello che avviene  negli studi  di FORUM, la fortunata trasmissione televisiva dove  questioni  legali di più svariato genere,  vengono trattate e risolte a voce, davanti ad un “giudice” unico. Condizione imprescindibile  è l’accordo di tutte le parti.  Semplice il funzionamento di questa sorta di “arbitrato popolare”, concentrato in una sola udienza : i contendenti espongono   all’arbitro le loro ragioni e nell’arco di 21 giorni, tre settimane,  ottengono giustizia con una decisione che ha valore di sentenza. Il costo del procedimento è di 750 Euro più Iva. 

COMPOSIZIONE DELLA CAMERA ARBITRALE FORENSE:  UNA COMPROVATA ESPERIENZA E UN MIX DI PROFESSIONI

Presiduto dall’avv. Avio Giacovelli, l’organismo è composto dagli avvocati Filippo Gorreta, Ferdinando Lelario, Roberto Lissoni, Goffredo Pozzoli, Luigi Gino Rossi. A questi “legali” che hanno all’ attivo una lunga esperienza, preparazione teorica ed esperienza pratica, si aggiungono altri cinque “arbitri”: Maria Cella ex magistrato della Corte d’Appello di Milano; Piergiorgio Borgonovo, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Monza e Brianza; Rolando Brambilla,  dottore commercialista e curatore del fallimento dell’ospedale San Raffaele; Matteo Colombo, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Monza e Brianza; Maria Nives Iannacone, notaio.    Una “formazione” mista che ingloba al proprio interno una pluralità di professioni, capaci  di assicurare apporti e  competenza nei settori più diversificati, garantendo imparzialità ed indipendenza.

SEDE E FORMAZIONE

La Camera Arbitrale trova spazio nella sede dell’Ordine degli Avvocati in piazza Garibaldi 10, al terzo piano   del Palazzo di Giustizia di Monza. Tel. 039.38.24.81.I procedimenti   si svolgeranno  nella nuova sede della Fondazione  Forense in via  Mantegazza 2, sempre  nel centro storico cittadino. A breve , promosso dalla Camera Civile e dalla Fondazione Forense, partirà un corso di alta formazione specialistico per professionisti interessati ad acquisire conoscenze e competenze sull’arbitrato in veste di giudicanti , di  legali delle parti,  di segretari.  Ulteriori info: www.ordineavvocatimonza.it